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lunedì 7 marzo 2011

DALLE RELAZIONI ALLE STRUTTURE PER RIDURRE L'INCERTEZZA E LA COMPLESSITA'

Se dovessi spiegare perché "Strutture & Relazioni", chiederei l'attenzione del lettore su una storiella che spesso viene raccontata per introdurre argomenti sulla nascita delle organizzazioni. Questa storia racconta di 5 ragazzi iscritti all'università, fuori sede, che affittano e condividono un appartamento. Il problema che si impone immediatamente è gestire le attività domestiche della coabitazione. Considerato che i ragazzi sono amici da tanti anni, decidono di condividere tali attività domestiche, come cucinare, pulire, rifare i letti e così via, in maniera che tutti si alternino nelle diverse attività con cadenza giornaliera, in modo che ad ognuno tocchi ogni giorno un compito diverso. Ma dopo appena una settimana, la stanchezza è tanta, accompagnata da un senso di rinuncia, perché alcune attività domestiche risultano proprio indigeste ad alcuni. Per questo motivo decidono immediatamente e all'unanimità di assegnare ad ognuno l'attività che gli risulta più facile, in maniera che ognuno svolgerà la stessa attività domestica almeno per l'intera successiva settimana.
I vantaggi sono enormi. Prima di tutto Marco non stirerà e di questo è felice, perché se c'è qualcosa che detesta è appunto stirare, anche per un solo giorno la settimana. Al contrario, potrà dedicarsi alla cucina e così unirà l'utile al dilettevole, regalando piatti da chef ai suoi compagni d'appartamento.
Questa breve storia, che ognuno potrà continuare a scrivere come meglio crede, rappresenta un relazione organizzativa sorta tra 5 ragazzi intorno alla coabitazione nello stesso appartamento, una relazione che incomincia a strutturarsi intorno alla necessità di rendere più facili le attività domestiche. Una verità che lanciò, agli inizi del '900, lo sviluppo industriale dei beni di largo consumo, grazie alla specializzazione dei compiti di lavoro che aumentò in maniera esponenziale la produttività.
Prenderemo appunti e racconteremo storie attraverso la lente di questo rapporto tra le strutture e le relazioni. Parleremo delle strutture per raccontare della necessità di definire modelli per ridurre l'incertezza e la complessità, ma valuteremo anche il rischio di un'applicazione rigida del potere, nell'espressione più dannosa che è quella della rigidità delle risposte, o, ancor di più, la mancanza di risposte. Parleremo delle relazioni soprattutto per raccontare l'opportunità di sviluppare una dialettica che premi la creatività, svolta in un processo di ricerca-azione-ricerca.