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Metodo

CARTESIO, discorso sul metodo:

"Penso che le seguenti 4 regole debbano essere sufficienti, ammesso che io faccia una ferma e costante risoluzione di non cadere mai dalla loro osservanza. La prima è non accettare mai nulla per vero, se non ho assoluta evidenza di ciò; ovvero, di evitare accuratamente ogni precipitazione e pregiudizio, e ammettere al mio giudizio solo ciò che si presenta alla mia mente in maniera talmente chiara e distinta da non poterne dubitare. La seconda regola è dividere ogni problema quanto più sia possibile e quanto più convenga per la sua soluzione. La terza regola è dirigere i miei pensieri in maniera ordinata, iniziando con gli oggetti più semplici, quelli più facili da conoscere, e salire poi lentamente, passo per passo, alla conoscenza degli oggetti più complessi; e stabilire un ordine del pensiero anche quando gli oggetti non sembrano avere una priorità naturale gli uni sugli altri. L'ultima regola è di fare delle ricognizioni ed enumerazioni di tutti gli oggetti da considerare, in modo da essere sicuro di non tralasciare niente. Queste lunghe catene di facili e semplici ragionamenti, con le quali i geometri sogliono condurre le loro dimostrazioni più difficili, mi hanno portato a pensare che ogni cosa che possa cadere nell'ambito della ragione umana formi delle simili sequenze; e che sintanto che evitiamo di prendere per vero ciò che non lo è, e manteniamo il giusto ordine di deduzione di una cosa dall'altra, non c'è niente di troppo remoto da non poter essere raggiunto, o di troppo nascosto per poter essere scoperto".